Microcogenerazione

PDF
Stampa
E-mail
Scritto da Luca
Mercoledì 27 Marzo 2013 10:55

La SGS ING propone i sistemi di microcogenerazione su piccola scala di taglia compresa fra 1 e 50 kW elettrici. La microcogenerazione risulta ideale per grosse abitazioni, ospedali, hotel, condomini, alberghi, case di cura, fitness center, uffici, centri elaborazione dati, case di riposo e serre.

La Cogenerazione si basa sul principio del recupero di calore generato durante la produzione di energia elettrica, altrimenti disperso nell'ambiente, ed il suo riutilizzo per produrre energia termica.

In altri termini, un cogeneratore può essere visto come un gruppo elettrogeno che, invece di produrre soltanto energia elettrica, recupera anche il calore generato, innalzando così il rendimento energetico complessivo dell'edificio.

La Microcogenerazione è una valida alternativa al solare fotovoltaico e al solare termico quando non sussistano le condizioni architettoniche o normative per l'installazione dei pannelli in copertura.
La configurazione più comune di un microcogeneratore consiste nell'abbinamento tra un motore endotermico, alimentato a gas la cui energia meccanica viene trasformata in energia elettrica, e un sistema di recupero del calore di scarto per la produzione di energia termica. 
Lenergia elettrica può essere venduta con il regime dello Scambio Sul Posto. 




La microcogenerazione costituisce un tassello fondamentale per la transizione verso un nuovo modello energetico basato sulla generazione distribuita caratterizzato da un gran numero di piccoli impianti decentrati sul territorio. Tali sistemi decentralizzati di produzione energetica hanno la peculiarità di essere molto semplici da installare e di avere grande flessibilità. Sono necessari solo gli allacciamenti alla rete idrica, elettrica e metanodotto o ad un serbatoio di combustibile. Si basano su motori a combustione interna o su microturbine.

Nella produzione convenzionale di energia elettrica soltanto il 35% dell'energia primaria fornita al sistema viene trasformata in energia elettrica mentre il 65% viene dissipata nell'ambiente. Mediante cogenerazione,  mediamente il 27% viene convertito in energia elettrica e circa il 73% recuperato e trasformato in energia termica sotto forma di acqua calda.

Attualmente la cogenerazione è diventata indubbiamente una buona opportunità, conveniente anche per utenze medio-piccole: la fornitura di metano per tale tecnologia è resa particolarmente favorevole dalle disposizioni di legge in materia di risparmio energetico, maggiori agevolazioni sono possibili qualora le fonti primarie siano rinnovabili.

Un impianto di cogenerazione può funzionare con "priorità termica", ossia si privilegia la produzione di energia termica (acqua calda o vapore), o con "priorità elettrica", in cui viene privilegiata la produzione di energia elettrica. Dare la "priorità termica" di funzionamento alla cogenerazione è un sistema sicuro per ottenere, oltre a considerevoli risparmi di energia primaria, ottimi ritorni economici a breve termine.

L'efficienza della macchina viene sfruttata solo quando si utilizza tutto ciò che produce: elettricità e calore. Altrimenti conviene spegnerla.

D'estate il calore può essere trasformato in freddo.                              

Vantaggi della microcogenerazione

·        risparmio energetico ed economico, grazie al minor utilizzo di combustibile

·        nessuna perdita per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica (sono circa il 7%)

·        minori rischi di black-out e di sovraccarico per le reti ad alta tensione

·        maggiore autonomia e sicurezza nell'approvvigionamento energetico

·        riduzione delle emissioni inquinanti e di CO2 in atmosfera

·        Iva al 10%

·        Defiscalizzazione del gas

L’energia elettrica prodotta dal microcogeneratore può essere venduta o scambiata con la rete, eliminando ogni possibile spreco energetico e abbreviando il tempo di ritorno dell'investimento.

Tutti gli impianti di cogenerazione "ad alto rendimento", di potenza elettrica fino a 200 kW, possono usufruire del servizio di "scambio sul posto" .

Lo scambio sul posto è un particolare tipo di contratto, da stipulare con il GSE, che consente di auto-consumare l'energia prodotta dal proprio microcogeneratore al fine di coprire tutto o parte del fabbisogno di elettricità.

In regime di scambio sul posto, si utilizza la rete elettrica come se fosse una batteria di accumulo virtuale, in cui immettere energia nei momenti in cui la produzione è superiore alle necessità di auto-consumo e dalla quale attingere elettricità quando serve.

L'aspetto fondamentale dello scambio sul posto è che non si è in alcun modo vincolati ad utilizzare l'elettricità nel momento stesso in cui questa viene prodotta.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Giugno 2013 14:18 )